Daniel Libeskind disegna Fractile per Casalgrande Padana

Daniel Libeskind with Fractile

Daniel Libeskind with Fractile - ph. © Lana Barkin

Fractile, è il nome della collezione di lastre disegnate dall’architetto Daniel Libeskind in collaborazione con Casalgrande Padana. Come il nome stesso suggerisce, l’origine dell’intuizione che ha portato alla nascita di queste lastre – realizzate in grès porcellanato con matrice tridimensionale – è la matematica frattale. Un frattale, come si legge su Wikipedia, è:

[…] un oggetto geometrico dotato di omotetia interna: si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, e dunque ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all’originale.

Un concetto apparentemente complesso che, tuttavia, si riscopre incredibilmente familiare, nel momento in cui si osserva il famoso Insieme di Julia o, molto più comunemente, l’armoniosa disposizione che la natura ha conferito alle infiorescenze del broccolo romanesco.

Dunque, è dal concetto di forme che si inseguono all’infinito che è nata l’idea di Fractile. Ed è oltre i confini della fantasia e della matematica che Daniel Libeskind e Casalgrande Padana hanno lavorato, insieme, per dare forma ad una collezione di lastre ceramiche assolutamente uniche, che hanno visto la loro “opera di esordio” in Pinnacle. Un’installazione progettata da Daniel Libeskind per Casalgrande Padana, in occasione del Bologna Water Design 2013. In quel caso specifico, il rivestimento in pannelli di grès porcellanato metallizzato, andava a rivestire una struttura situata nel seicentesco Cortile del Priore dell’ex Maternità, e concepita per rendere omaggio alla radicale verticalità della Bologna medievale, con le sue torri ed i suoi edifici storici.

Pinnacle by Daniel Libeskind – ph. © Enrico Geminiani
Pinnacle by Daniel Libeskind

Il grande debutto della collezione di lastre ceramiche Fractile, però, è avvenuto due anni più tardi, nel 2015, in occasione di Expo Milano. In quell’occasione, infatti, grazie all’esperienza e all’ingegno della Divisione Engineering di Casalgrande Padana, e al progetto dello Studio Daniel Libeskind, è nato il padiglione Vanke (al quale abbiamo dedicato un articolo, proprio in questo blog).

Vanke Pavilion by Studio Libeskind @ Expo 2015 - ph. ©Hufton+Crow
Vanke Pavilion by Studio Libeskind @ Expo 2015 – ph. ©Hufton+Crow

Il rivestimento di una struttura dalla forma così complessa e fluida è stata resa possibile da una speciale gabbia, che ha consentito di fissare le lastre, ma anche di orientarle singolarmente e di sovrapporle, in funzione delle esigenze del progettoSempre all’interno del progetto Vanke, Casalgrande Padana ha realizzato altre lastre – non tridimensionali, ma dal decoro ispirato al peculiare pattern di Fractile – messe in opera negli spazi interni del padiglione Vanke.

new_vanke_07

Nel corso dell’anno 2015 le lastre con pattern tridimensionale sono state protagoniste di un altro importante progetto, legato ancor più strettamente al marchio Casalgrande Padana. Le lastre Fractile, infatti, sono state impiegate per rivestire la struttura di un imponente landmark, progettato sempre dal genio di Daniel Libeskind, e posto al centro di una delle rotonde d’accesso agli stabilimenti produttivi e al headquarter di Casalgrande Padana. Il progetto è stato battezzato con il nome di CCCrown – Casalgrande Ceramic Crown ed è stato posto a fare da controparte simbolica ad un’altra opera: CCCloud – Casalgrande Ceramic Cloud, alla quale abbiamo dedicato un articolo, disponibile qui.

La storia delle lastre ceramiche con pattern tridimensionale, naturalmente, è solo agli inizi e, sul sito ufficiale dello Studio Daniel Libeskind già si intravvedono scatti fotografici ed immagini che hanno, per protagonisti, altri edifici ed altre opere impreziosite dalla presenza di Fractile. Proprio sul sito dello Studio Daniel Libeskind si legge:

The Fractile tile series designed for Casalgrande Padana combines state-of-the-art technology with legendary Italian ceramic technique to produce a revolutionary material. The geometric tile not only creates an expressive pattern that can be applied to a variety of surfaces, it also possesses surprising sustainable properties.

Una frase che sembra nascondere, in sé, quella magia insita nella stessa matematica dei frattali, nei quali il tutto è sempre uguale ad ogni parte e, per contro, ogni parte è essa stessa il tutto. Un concetto quasi filosofico che sembra voler descrivere l’essenza stessa della bellezza, dell’architettura, del design. Un filo invisibile, matematico, ed infinito che collega tutte le opere realizzate con Fratile in un’unica, grande opera.

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